Escursioni e Trekking per Bambini in Piemonte

Con le sue montagne, le sue valli, i suoi fiumi e i suoi laghi, il Piemonte offre infinite possibilità di divertimento a chi ama immergersi nella natura. Per chi abita già in una zona montuosa, un’escursione può anche essere improvvisata la mattina stessa di una domenica, mentre chi vive più a sud avrà bisogno di un po’ di organizzazione in più per sfruttare al massimo la gita fuori porta.

Abbiamo raccolto di seguito alcuni itinerari consigliati per il trekking di tutta la famiglia, bambini inclusi. E se i più piccoli non sono (ancora) dei grandi camminatori, niente paura, molti di questi percorsi offrono soste ristoro presso splendidi rifugi che in molti casi si possono raggiungere anche con passeggini sportivi.

Il periodo migliore per avventurarsi in queste gite a contatto con la natura è senz’altro la bella stagione, quando il clima è più mite e le giornate più lunghe, prediligendo le giornate di tarda primavera quando i boschi e i prati sono ricchi di vita (fiori, vegetazione folta, animali). Meglio non affrontare il maltempo invernale, invece, anche perché alcuni percorsi potrebbero non essere agibili in tutto o in parte.

ALLA RICERCA DEL LAGO CONIGLIO

  • Partenza: Montalto Dora – Piazza del Comune
  • Arrivo: Montalto Dora – Piazza del Comune
  • Difficoltà: T (E per bambini)

Dalla piazza del Comune di Montaldo Dora si prende per la Chiesa di San Rocco. Lì vicino c’è un’area picnic da dove inizia il percorso, prendendo a sinistra e seguendo le indicazioni con la scritta “Alla ricerca del Lago Coniglio”. Il percorso si snoda passando per un ponte, poi taglia nel bosco e arriva fino alle “Terre Ballerine” (in cui il terreno risulta curiosamente elastico) prima di tornare verso l’area picnic. Per chi volesse abbreviare l’esperienza e approfittare per un breve ristoro, c’è un’apposita scorciatoia (a destra al bivio dopo il ponte) che permette di tagliare per la “Ristotrattoria La Monella”, risparmiando quasi un’ora di percorso e ricongiungendosi al tragitto principale subito dopo le Terre Ballerine.

VALLONE DEL ROC – VALLE ORCO – PARCO DEL GRAN PARADISO

  • Partenza: Noasca – Balmarossa di sopra (fraz. di Noasca) (1350 mslm)
  • Arrivo: Noasca – Vallone del Roc (1567 mslm)
  • Difficoltà: T

Si tratta di un baby trekking dalla durata di 6 ore, che copre un dislivello complessivo di 220 metri. Dal borgo di Noasca si arriva alla frazione di Balmarossa dove, seguendo un sentiero ripido ma piuttosto breve, si giunge al Vallone del Roc (1567 mslm), che offre uno scorcio magnifico su un’imponente cascata. Il sentiero attraversa due antiche borgate, in una delle quali si può ammirare la vecchia scuola, usata fino al 1962. Il periodo migliore per questo trekking è senz’altro la primavera, stagione in cui è possibile avvistare gli stambecchi inclusi i cuccioli appena nati.

SENTIERO NATURA DELLA VAL SERVIN

  • Partenza: Balme (1432 mslm)
  • Arrivo: Balme – Pian Salè (1600 mslm)
  • Difficoltà: E

Questo trekking, della durata di 4 ore circa, copre un dislivello complessivo di 150 metri. Il percorso, semplice e abbastanza comodo anche per i meno esperti, è segnato da tacche arancio, bianche-rosse, e cartelli. Si parte dal parcheggio Pakinò, davanti all’inizio della sciovia e si sale per un prato fino alle case di Arbosetta, dove troverete anche degli enormi massi su cui si può arrampicare. In seguito l’itinerario passa per alcune borgate e poi si inoltra nel bosco, costeggiando a tratti anche un torrente. Tutto da scoprire!

RIFUGIO W. JERVIS BABY TREKKING

  • Partenza: Bobbio Pellice – Villanova (1223 mslm)
  • Arrivo: – Conca del Prà (1732 mslm)
  • Difficoltà: E

Il dislivello di questo itinerario, 500 metri complessivi, lo rende solo un po’ più faticoso di altri percorsi. Se avete intenzione di sfruttare le belle giornate di primaverili ed estive per portare i vostri bambini  a fare un’escursione, magari iniziate con un altro percorso. Le ore di cammino stimate, comunque, sono solo 4, e per arrivare al rifugio potete scegliere 3 strade diverse:

  1. La prima, che corre lungo la sterrata che collega Villanova alla Conca del Prà, ha una pendenza graduale ed è facilmente praticabile anche con passeggini sportivi.
  2. La seconda parte dal centro di Villanova e corrisponde al sentiero 115 che per per un tratto di ricongiunge proprio alla sterrata. Questo sentiero può essere abbreviato tagliando gli ampi tornanti con delle ripide scorciatoie. Questa strada è sconsigliata in caso di pioggia perché le pietre lungo il percorso diventano scivolose e quindi pericolose.
  3. La terza via, quella più selvaggia, inizia superate le case di Villanova, al bivio in direzione sinistra, e risale il corso del Pellice mantenendolo sulla propria destra. Questo sentiero è sconsigliato per i bambini, a meno che non siano esperti.

RIFUGIO ARLAUD – PARCO NATURALE GRAN BOSCO DI SALBERTRAND

  • Partenza: Sauze d’Oulx – Monfol, parcheggio Serre Blanche (1666 mslm)
  • Arrivo: Salbertrand – Montagne Seu (1770 mslm)
  • Difficoltà: E

In questo caso parliamo di un dislivello ridotto, di circa 230 metri. Il percorso inizia dal parcheggio di Serre-Blanche, seguendo la cartellonistica per “Montagne Seu”. Al secondo bivio la strada si divide: a destra c’è la sterrata, che sale graduale ed è adatta anche a passeggini di tipo sportivo, mentre sulla sinistra il sentiero si infila nel cuore del bosco e sale in modo più netto. Indipendentemente dalla strada scelta, tenete gli occhi aperti per poter avvistare i frequenti passaggi di cervi e camosci. Le strade comunque si riuniscono più avanti, dove si prosegue fino alle case di Montagne Seu.

RIFUGIO CASA CANADA

  • Partenza: Frossasco – Borgata Dairin (fraz. Talucco-San Pietro Val Lemina) (1150 mslm)
  • Arrivo: Località Rocca Sbarua (1060 mslm)
  • Difficoltà: T

L’itinerario dal blando dislivello di appena 100 metri, che si compiono eccezionalmente al ritorno in quanto il rifugio è più basso del punto di partenza, rendono questo trekking uno di quelli più comodi da fare con i bambini al seguito. La durata del percorso, tuttavia, non è trascurabile in quanto ammonta a 6 ore, a metà delle quali avrete però l’occasione di riposarvi e rifocillarvi approfittando dell’ottima cucina del rifugio.

RIFUGIO LEVI-MOLINARI

  • Partenza: Grange della Valle (1824 mslm)
  • Arrivo: Grange della Valle (1850 mslm)
  • Difficoltà: E

Con un dislivello complessivo pressoché irrisorio e circa 4 ore di cammino totali, questa escursione è esattamente una comoda passeggiata nella natura, che offre in più tante occasioni di gioco per i più piccoli. Tutto inizia prendendo la sterrata che da Grange della Valle passa in mezzo alle case della Colonia Alpina Viberti, si tira dritto al bivio per il rifugio Vaccarone e dopo un po’ di prende a sinistra il sentiero che va verso il rifugio. Lungo il percorso si incontra un corso d’acqua, che per i più piccoli è spesso un’attrattiva fantastica, un mondo tutto da esplorare.

RIFUGIO PIAZZA – SENTIERO DELLE ANIME

  • Partenza: Traversella (827 mslm)
  • Arrivo: Traversella – Piani di Cappia (1345 mslm)
  • Difficoltà: E (EE per i bambini)

Con i suoi abbondanti 500 metri complessivi di dislivello, questo percorso richiede un po’ di fatica, ma ne vale la pena. Il “Rifugio Piazza”, prima tappa dell’itinerario, offre numerose vie di arrampicata, tra cui una specifica per i bambini. Si passa poi nel sentiero delle anime, lungo il quale si trovano incisioni rupestri spiegate dai numerosi cartelli informativi presenti. La via tira dritta e a tratti piuttosto ripida fino ai pascoli dei Piani di Cappia, che vi consigliamo di vedere in tarda primavera, dopodiché si giunge all’omonima borgata da cui si ritorna al punto di partenza a Traversella, dove per i bambini che hanno ancora energie c’è un bel parco giochi!

RIFUGIO TRONCEA – PARCO NATURALE VAL TRONCEA

  • Partenza: Pattemouche (1614 mslm)
  • Arrivo: Frazione Troncea (1915 mslm)
  • Difficoltà: E

4 ore di trekking per un dislivello totale di 330 metri. Niente male per questa escursione che, tra i fiori dei pascoli e i larici dei boschi, regala colori meravigliosi e sempre diversi a seconda delle stagioni. L’itinerario è molto ben segnalato, e partendo dal parcheggio si attraversa il ponte a sinistra e si arriva a un bivio, che vi permette di scegliere se arrivare al rifugio seguendo la sterrata, praticabile con i passeggini sportivi, che sale gradualmente e a tratti costeggia il Chisone, oppure prendere a sinistra, scegliendo un percorso più impervio.

RIFUGIO VAL GRAVIO – PARCO NATURALE ORSIERA ROCCIAVRE’

  • Partenza: Cortavetto (1260 mslm)
  • Arrivo: – Località Vallone del Gravio (1390 mslm)
  • Difficoltà: E

Anche per quanto riguarda questo itinerario ci troviamo di fronte a un dislivello minimo, appena 150 metri, e una camminata di durata media, circa 4 ore. Poco oltre la fine della strada della Regione Cortavetti si incontra una fontana e poi un bivio. Prendendo a destra, ci si dirige verso i laghetti del Paradiso delle Rane, una piccola deviazione molto apprezzata dai bimbi. A sinistra, invece, si va per il Rifugio Val Gravio, attraverso la sterrata (ben segnata) che attraversa suggestivi boschi da fiaba e varie borgate, alcune delle quali diroccate, superate le quali si incrocia il sentiero che sale da Adret, proseguendo a destra e arrivando fino al rifugio. Prima o dopo la meritata merenda, vi consigliamo di dare un’occhiata alla bellissima cascata che si trova lì vicino.

Queste sono le migliori escursioni a misura di bambino che abbiamo selezionato in Piemonte. Ne avete fatta qualcuna? Come vi siete trovati? Volete segnalarcene altre? I commenti sono a vostra disposizione!

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