Arriva Tommi, il videogioco per i bambini di oncologia

Una nuova piccola ma utilissima arma nella lotta contro i tumori ha fatto la sua comparsa all’ospedale Regina Margherita di Torino. Da pochi giorni infatti i bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica (diretto da Franca Fagioli) possono affrontare la loro difficile quotidianità grazie al videogame Tommi, sviluppato dalla Softcare Studios.

Si tratta di una pura e semplice distrazione, un videogioco che, utilizzando la tecnologia VR (realtà virtuale), trasporta l’attenzione dei bambini verso un mondo fatto di magia dove, seguendo le avventure del protagonista, possono risolvere enigmi e procedere nella storia.

Una schermata del videogame Tommi

Può un semplice videogioco aiutare i bambini oncologici?

La risposta è indubbiamente “Sì”. Sappiamo quanto i bambini possano restare “assorbiti” dai videogiochi (al punto che alcuni di loro, specie se non controllati dagli adulti, possono restare vittime della dipendenza da “Gaming disorder”), perciò è innegabile che una distrazione come quella offerta da Tommi possa essere in grado di alienare i piccoli pazienti dai momenti più stressanti e dolorosi (non solo fisicamente) della loro vita in ospedale.

E anche se un banale videogioco purtroppo non può contribuire direttamente a salvare le loro vite, rappresenta un’alternativa sicura e non invasiva per ridurre l’uso di farmaci sedativi o antidolorifici impiegati di solito durante le procedure mediche a cui sono sottoposti i bambini.

Ecco come l’Amministratore delegato della Startup Tommi spiega in poche parole il videogioco:

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