Anno scolastico 2017/2018 al via, ma la scuola resta già un po’ indietro

Non c’è solo la questione vaccini a tenere banco per quanto riguarda l’anno scolastico appena iniziato in Piemonte. Anche quest’anno, infatti, le scuole piemontesi partono con un gap numerico e organizzativo che riguarda insegnanti, presidi, supplenti e docenti di sostegno, che al 15 settembre non si trovavano già tutti ai loro posti.

Il presidente dell’Asapi (Associazione Scuole Autonome Piemonte) Tommaso De Luca è però convinto che non ci sia alcuna allarme, e che anzi al contrario l’avvio di quest’anno è stato migliore di quello precedente. Secondo De Luca “Le massicce immissioni in ruolo che fanno sì che la maggior parte dei professori siano in cattedra da subito, o al massimo nel giro di qualche giorno“.

Si parla di un totale di 29500 insegnanti in provincia di Torino e oltre 58mila in tutta la regione, distribuiti su 562 scuole. Mancano ancora le ultime nomine per le supplenze annuali, complici anche i ritardi che, tra sentenze del Tar e burocrazia, non hanno ancora permesso alle scuole di chiudere le loro graduatorie e chiamare gli insegnanti nei ruoli specifici.

Anche il capitolo strutture e spazi non è esente da ritardi, sebbene gran parte degli interventi di manutenzione si sia conclusa durante l’estate. Il servizio di mensa, infine, dovrebbe partire già questo lunedì.

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