Tutto quello che c’è da sapere sull’Agri-Tata

Tra i servizi della Regione Piemonte rivolti per prima infanzia (bambini da 0 a 3 anni) trova una collocazione di prestigio il progetto sperimentale Agri-Tata. L’iniziativa, regolamentata da un’apposita delibera della Regione Piemonte (D.G.R. n. 14/3063 del 21/03/2016) e prolungata fino al 2018, intende valorizzare il contesto agricolo e rurale della regione, seguendo un progetto pedagogico che ritiene la casa in campagna e la campagna stessa dei luoghi ideali per la crescita e lo sviluppo dei bambini. I principali partner del progetto, oltre alla Regione Piemonte, sono Coldiretti Donne Impresa, Coldiretti Piemonte, Cooperativa Sociale “Linfa Solidale” e Associazione Nazionale Domus, oltre ovviamente alla Regione Piemonte.

Chi è l’Agri-tata?

Si tratta di un’educatrice qualificata per la prima infanzia. Si rivolge ai genitori con bambini tra tre mesi e tre anni che per i loro figli desiderano un’educazione alternativa rispetto ai classici asili nido. L’Agritata bada ed insegna ai bambini all’interno delle mura domestiche di casa propria, che deve necessariamente trovarsi presso un’azienda agricola.

Le dinamiche educative sono molto simili a quelle tipiche degli agri-nido che stanno prendendo piede in molte parti d’Italia, ma il caso dell’Agri-tata è un progetto sperimentale con regole a sé.

Come si diventa Agritata?

Non ci si improvvisa Agritata. È necessario seguire un percorso formativo che prevede – per le persone ritenute idonee in fase di selezione – la partecipazione al corso regionale “Tecniche di assistenza all’infanzia in ambito domiciliare”, di 400 ore.

Per un’agritata sono necessari:

  • obbligo di istruzione assolto;
  • requisiti strutturali dell’abitazione in cui si svolge il servizio previsto dalla normativa (DGR n.2 – 2412 del 27 luglio 2011)
  • vivere e svolgere il servizio presso una civile abitazione localizzata nel contesto dell’azienda agricola di famiglia;
  • frequentare e superare il percorso formativo “Tecniche di assistenza all’infanzia in ambito domiciliare – Agritata” riconosciuto dalla Regione Piemonte, della durata di 400 ore (260 di teoria e 140 di pratica)

L’importanza della casa

La casa rappresenta un luogo fondamentale per lo sviluppo di qualsiasi bambino. Qui può crescere giorno dopo giorno, circondato dalle sue relazioni, dagli affetti e dai significati del suo mondo, incontrando il mondo dei grandi che lo protegge e lo incoraggia a scoprire nuove cose e nuove avventure.

Per questo l’elemento “casa” è centrale anche nei requisiti richiesti dal progetto agritata. L’immobile in cui viene svolto il servizio, infatti, deve essere collegato con la sede di un’azienda agricola e avere avente i requisiti di una casa di civile abitazione (Delibera 2-2412 Regione Piemonte). Solo in questo modo possono essere presenti i requisiti di: ruralità, famigliarità e domesticità che rendono unico il servizio agritata.casa agritata azienda agricola

Come funziona il lavoro dell’Agritata?

Al fine di garantire un servizio individuale migliore possibile, ogni agritata può tenere un massimo di 5 bambini contemporaneamente, ai quali può aggiungere eventualmente i propri figli (di fascia 0 – 3 anni) se presenti durante l’orario di servizio.

L’educazione nel contesto rurale fornita dall’Agritata ha uno dei suoi punti di forza nella flessibilità degli orari, che vanno concordati con le famiglie dei bambini utenti per un massimo di 9 ore al giorno durante tutti i giorni della settimana, eventualmente inclusi anche il sabato e la domenica.

Vantaggi dell’agri-tata

Conviene scegliere l’agritata? Gli orari sono più flessibili e i bambini, rispetto al classico asilo nido, godono di maggiore attenzione e soprattutto trascorrono molto più tempo all’aria aperta, a contatto con gli animali e coi colori della natura.

Dove trovo un’Agritata?

Attualmente il servizio è attivo solo nelle province di Asti, Cuneo, Novara e Torino. Leggi la lista per vedere se c’è un’agritata che offre servizi vicino a te.

Agritata a Cuneo

Aimar Erika – Barge
Appiano Anna Maria – Dronero
Beccaria Sara – Montelupo Albese
Dutto Valentina – Carrù
Giachello Francesca – Farigliano
Giordano Vanda Maria – Barge
Pellegrino Federica – Boves
Rivarossa Anna – Briaglia

Agritata a Torino

Bertolino Rossana – Mazzè
Crivellari Laura – Villastellone
Favro Stefania – Mompantero
Graglia Maria – Pancalieri
Villa Barbara – Trofarello

Agritata ad Asti

Bernardi Sabrina – Passerano Marmorito
Domini Gabriella – Calosso
Marocco Silvia – Frinco

Agritata a Novara

Toffanin Gessica – Oleggio

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